LA MISSION

Qual è il grado di felicità di un individuo rispetto ad un altro? Quale sarà l’impatto sull’opinione pubblica dell’ultimo evento politico? Cosa risponderà il candidato alla domanda dell’intervistatore?

Per quanto si cerchino variabili, si calcolino statistiche, si etichettino i comportamenti, l’incertezza regna sovrana, sempre.

Non a caso il comune sentire ha creato la categoria delle “scienze umane”, che non sarebbero in grado di garantire quel rigore che viene invece attribuito alle scienze “esatte” (dicotomia che, appunto, appartiene al senso comune): storicamente infatti hanno perso il confronto con queste ultime proprio per la debolezza con cui hanno provato ad affrontare il proprio “oggetto di studio”.

Il programma di ricerca chiamato “Scienza Dialogica” nasce quindi, agli esordi, come risposta all’ormai sempre più evidente inconsistenza dei risultati scientifici, e della spendibilità operativa, delle cosiddette scienze umane.

La Dialogica, traendo ispirazione dalle rivoluzioni conoscitive operate all’interno di altre scienze (come nel caso della fisica quantistica con il tedesco W.K. Heisenberg), studia le interazioni umane facendo l’operazione esattamente opposta ai tentativi portati avanti negli ultimi decenni di studi: mettere l’incertezza al centro della ricerca. Non eliminarla, non aggirarla. Il nostro scopo è conoscerla per poterla gestire.

Nel momento in cui conosciamo come agisce l’incertezza che caratterizza ogni interazione umana, possiamo governarla: avere chiaro le implicazioni delle scelte delle persone invece che provare a prevederle; trasformare i problemi sociali e umani destrutturando le fondamenta che li mantengono nel tempo; fotografare il presente per anticipare le traiettorie di futuri possibili. 

© 2017 by gruppo di ricerca laboratorio 06, Università degli Studi di Padova, coordinato dal Prof. Gian Piero Turchi
https://it.wikipedia.org/wiki/Dialogica