Repertori Discorsivi

La Dialogica, per descrivere l’architettura retorico-argomentativa all’interno della quale i contenuti del testo vengono impiegati e le regole dell’uso che caratterizzano il linguaggio, trasforma il dato testuale, ciò che nel quotidiano il senso comune chiama “realtà”, in configurazioni discorsive di senso. Tali configurazioni, a loro volta, vengono partizionate secondo la concettualizzazione del Repertorio Discorsivo, a sua volta definito come:

modalità finita di configurazione della realtà, linguisticamente intesa, con valenza pragmatica, che raggruppa anche più enunciati (denominati “arcipelaghi di significato”), articolata in frasi concatenate e diffusa con valenza di asserzione di verità, volta a generare (configurare)/mantenere una coerenza narrativa” (Turchi & Orrù, 2014).

L’insieme dei Repertori Discorsivi costituisce “l’alfabeto” del linguaggio formalizzato impiegato dalla Dialogica per descrivere gli usi che i parlanti fanno del Linguaggio Ordinario. A tal proposito si sottolinea come i repertori della tavola siano di numero finito, ma le modalità con cui si possono combinare sono infinite, rendendo in questo modo possibile descrivere qualsiasi configurazione discorsiva generata attraverso il Linguaggio Ordinario.  

Al momento si dispone di 26 repertori discorsivi che, a loro volta, sono organizzati in una tavola periodica semi-radiale. L’organizzazione semi-radiale della tavola permette di descrivere filogeneticamente la sintesi degli elementi in essa contenuti (Turchi & Orrù, 2014). 

 

A partire dall’interazione fra le proprietà processuali “primordiali” (nella tavola indicate dalle lettere “A” e “B”), si coniano via via tutte le ulteriori modalità d’uso del linguaggio. Le proprietà processuali di ogni repertorio discorsivo sono definite tramite proposizioni che descrivono i criteri conoscitivi che permettono di isolare le proprietà stesse nel momento della denominazione. Ciò implica che nel corso dell’analisi della produzione discorsiva uno stralcio di testo, considerato come modalità finita di configurazione della realtà, può essere denominato tale in base alla saturazione delle proprietà processuali descritte nella tavola periodica (Turchi & Orrù, 2014).

 

A seconda delle loro proprietà e caratteristiche, i repertori discorsivi sono suddivisi in tre classi d’ordine e in un gruppo teorico. Le tre classi sono:

  • repertori discorsivi generativi, definiti come regole dell’uso del linguaggio naturale che si caratterizzano per conservare e promuovere una spinta verso la generazione di configurazioni discorsive inedite e la riconfigurazione di configurazioni già disponibili;

  • repertori discorsivi di mantenimento, definiti come regole dell’uso del linguaggio naturale che concorrono a mantenere le configurazioni discorsive “identiche a loro stesse” rispetto alle proprietà processuali;

  • repertori discorsivi ibridi, definiti come regole dell’uso del linguaggio naturale che possono assumere un orientamento sia di mantenimento sia generativo, non apportando singolarmente né la possibilità della generazione di configurazioni di senso diverse da quelle in corso (variabilità del processo discorsivo), né la possibilità del mantenimento di quanto si sta configurando (stabilità del processo discorsivo). Essi assumono e aggiungono un valore di generazione o di mantenimento a seconda della classe di appartenenza dei repertori con cui si trovano a interagire nella configurazione.

Il gruppo teorico dei repertori discorsivi artificiali denota regole d’uso del linguaggio naturale che generano/mantengono/configurano realtà per affermazione (AF) o per asserzione (AS).

Ogni repertorio discorsivo è caratterizzato da parametri che consentono di ripartire lo spazio discorsivo: la generatività e la dialogicità. A ciascuno di essi è stato attribuito un valore numerico in virtù dell’interazione fra le proprietà processuali disponibili (da 0.1 a 0.9 per la generatività e da 1 a 9 per la dialogicità). 

  • La generatività, misurata tramite unità di peso dialogico, rappresenta il contributo generativo di “realtà discorsive” potenziali che ogni repertorio apporta nelle genesi di una configurazione discorsiva rispetto al gruppo cui appartiene (repertori generativi, di mantenimento, ibridi). Tale grandezza indica un valore che proviene direttamente dalle proprietà processuali che danno assetto al repertorio stesso.

  • La dialogicità, misurata tramite unità di momento dialogico, rappresenta la forza di legame tra le proprietà processuali che intelaiano i repertori, mettendo a disposizione la possibilità di rilevare quanto una configurazione discorsiva può essere “flessibile”, dunque modificabile. Questa grandezza rende conto della capacità propria dei repertori di legarsi fra loro nella tessitura delle produzioni discorsive, mantenendo narrativamente coesa e coerente la configurazione che si genera.

 

In ambito di ricerca e di intervento, una volta raccolta la configurazione discorsiva questa viene analizzata utilizzando la formalizzazione rappresentata dalla tavola semi-radiale, al fine di misurare il peso dialogico e il momento dialogico della stessa. Grazie a tali operazioni, partendo dal dato osservativo raccolto, il ricercatore è in grado di disporre di una descrizione e di una misura dell’impatto di una configurazione sulla realtà del senso comune, di anticipare le possibili configurazioni discorsive che si andranno a generare, nonché di progettare e implementare anche un eventuale piano operativo dell’intervento.

[Per la definizione dei singoli Repertori Discorsivi passare il cursore sui repertori nell'immagine sotto riportata] 

Riferimenti

Turchi, G. P., & Orrù, L. (2014). Metodologia per l'analisi dei dati informatizzati-M.A.D.I.T. Fondamenti di teoria della misura per la scienza dialogica. Edises.

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REPERTORIO DELLA GIUSTIFICAZIONE (Mantenimento)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà  comportando il mantenimento dello “stato attuale delle cose”: antepone una situazione ad una precedente legittimando uno “stato” e non consentendo pertanto di mettere in campo altre modalità  per gestire o modificare quanto accade.

Proprietà  processuali:

- (A): Configura realtà in modo assoluto, certo (dunque non modificabile).

- (M): Configura realtà legittimando/mantenendo la realt  posta come certa mediante il supporto di altre realtà poste in termini antecedenti alla realtà  configurata come certa.

REPERTORIO DEL RIFERIMENTO ALL’OBIETTIVO (Generativo)

Definizione:

modalità  discorsiva che configura realtà  per porre un obiettivo/scopo riferibile a una porzione altra del testo (azioni, strategie, interventi progetti ecc.). Modalità  discorsiva che consente di innescare una configurazione discorsiva volta al perseguimento di quanto posto, generando modalità  appartenenti al proprio gruppo e di massimo impatto generativo (es. descrizione, proposta ecc.).

Proprietà  processuali:

- (G): Configura realtà  ponendo un obiettivo/scopo.

- (H): Configura realtà  futura.

REPERTORIO DELLA VALUTAZIONE (Ibrido)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà  stabilendo uno stato delle cose mediante l’uso di criteri propri ed esclusivi della voce narrante, che sebbene espliciti non sono condivisibili.

Proprietà Processuali:

- (F): Configura realtà  a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).

- (O): Configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.

REPERTORIO DELL’ANTICIPAZIONE (Generativo)

Definizione:

modalità discorsiva che configura la realtà a fronte di una argomentazione portata secondo le proprietà processuali della considerazione. Il repertorio in oggetto, configura molteplici, differenti e incerte situazioni che si possono verificare e che non si sono ancora verificate, utilizzando le proprietà processuali della possibilità.

Proprietà Processuali:

- (D): Configura realtà incerte/possibili.

- (H): Configura realtà futura.

- (B): Configura realtà rappresentando una relazione condivisibile tra oggetti.

- (O): Configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.

REPERTORIO DELLA PRESCRIZIONE (Ibrido)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà  come disposizioni/ordini impartiti da una posizione terza rispetto alla voce narrante. Offre statuto di realtà  all’arcipelago che vi contribuisce, tanto da sancire regole e/o ruoli e/o obiettivi cui attenersi e/o, ovvero ciò che “si deve” o “non si deve” fare. L’argomentazione acquisisce una struttura fondata su una relazione di necessità  stabilita da una delle porzioni del testo.

Proprietà Processuali:

- (A): configura realtà in modo assoluto, certo (dunque non modificabile).

- (O): configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.

REPERTORIO DELLA PREVISIONE (Mantenimento)

Definizione:

modalità  discorsiva che configura realtà  che definiscono/stabiliscono uno scenario futuro come esito certo dello sviluppo di uno scenario attuale attraverso un legame retorico argomentativo di causa effetto.

Proprietà Processuali:

- (I): Configura realtà  mediante un legame tra due elementi (due parti del discorso).

- (K): Configura realtà  definendo un legame di tipo causa-effetto (la comparsa di un elemento implica necessariamente la comparsa di un altro elemento).

- (H): Configura realtà  futura.

REPERTORIO DELLA CONTRAPPOSIZIONE (Mantenimento)

Definizione:

modalità  discorsiva che configura realtà  attraverso il parallelismo fra due o più parti del discorso, le quali sono connesse nei termini che l’una esclude l’altra. Non vengono esplicitati i criteri che rendono possibile l’esclusione.

Proprietà  Processuali:

- (I): Configura realtà mediante un legame tra due elementi (due parti del discorso).

- (E): Configura realtà limitando la potenziale portata generativa (validità) di quanto posto nell’affermazione.

- (F) Configura realtà  a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).

REPERTORIO DELLA DERESPONSABILIZZAZIONE (Mantenimento)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà attribuendo delega a terzi di processi propri ed esclusivi della voce narrante.

Proprietà processuali:

- (P): Configura realtà attribuendo delega a terzi di processi propri ed esclusivi della voce narrante.

REPERTORIO DELLA CONFERMA (Ibrido)

Definizione:

modalità  discorsiva che configura realtà  convalidando e offrendo supporto a quanto posto dal repertorio con cui co-occorre.

Proprietà  processuali:

- (L): Configura realtà  convalidando e supportando quanto posto dal repertorio con cui co-occorre.

REPERTORIO DEL GIUDIZIO (Mantenimento)

Definizione:

modalità discorsiva che configura la realtà  secondo le proprietà  processuali del sancire la realtà  utilizzando attributi di tipo valoriale (morale e/o qualitativo) senza esplicitare i criteri utilizzati per l’attribuzione costituendo una realtà  propria ed esclusiva della voce narrante e pertanto non condivisibile.

Proprietà Processuali:

- (A): Configura realtà  in modo assoluto, certo (dunque non modificabile).

- (F): Configura realtà  a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile, senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).

REPERTORIO DELLA GENERALIZZAZIONE (Mantenimento)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà rispondendo in modo non adeguato alla domanda posta. Utilizzando argomentazioni trasversali ai contesti, non coprendo dunque quanto richiesto dalla domanda. I criteri che vengono utilizzati non sono fondati epistemologicamente.

Proprietà processuali:

- (N): Configura realtà  evitando la domanda posta (interrompendo la condivisione dell’oggetto del discorso).

REPERTORIO DELLA NON RISPOSTA (Mantenimento)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà  allo scopo di evitare la domanda posta, stabilendo (secondo le proprietà processuali del sancire la realtà) uno stato delle cose per il quale la voce narrante messa nella possibilità di non rimanere aderente al piano processuale offerto dalla domanda.

Proprietà Processuali:

- (N): Configura realtà evitando la domanda posta (interrompendo la condivisione dell’oggetto del discorso).

REPERTORIO DELL’OPINIONE (Mantenimento)

Definizione:

modalità  discorsiva che configura realtà  esplicitando che, quanto si sta portando,   valido e circoscritto entro una dimensione propria ed esclusiva della voce narrante.

Proprietà  processuali:

- (E) Configura realtà  limitando la potenziale portata generativa (validitità) di quanto posto dalla configurazione a cui si associa.

- (F) Configura realtà  a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).

REPERTORIO DELLA CAUSA (Mantenimento)

Definizione:

modalità  discorsiva che configura realtà , attraverso legami empirico fattuali di causa-effetto con valenza di verità , che determina il corso degli eventi in termini di immutabilità. L’argomentazione non trova fondamento epistemologico.

Proprietà  Processuali:

- (I): Configura realtà  mediante un legame tra due elementi (due parti del discorso).

- (K): Configura realtà  definendo un legame di tipo causa-effetto (la comparsa di un elemento implica necessariamente la comparsa di un altro elemento).

REPERTORIO DELLA POSSIBILITA’  (Ibrido)

Definizione:

configura la realtà  in termini probabilistici, possibilistici, incerti.

Proprietà  processuali:

- (D) Configura realtà  incerte/possibili.

REPERTORIO DELLA SPECIFICAZIONE (Ibrido)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà contribuendo alla generazione o al mantenimento di una descrizione esplicita e dettagliata rispetto a quanto posto dalla configurazione a cui si associa, limitando il campo di applicazione di questa a quanto citato.

Proprietà  processuali:

- (C) Configura realtà  riportando elementi di dettaglio e di specifica rispetto a quanto posto dalla configurazione a cui si associa.

REPERTORIO DEL COMMENTO (Mantenimento)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà in modo non pertinente a quanto posto dalla domanda secondo criteri propri ed esclusivi della voce narrante, non esplicitati e nemmeno condivisibili. L’argomentazione portata consente di non rispondere alla domanda e viene offerta secondo le proprietà processuali del sancire la realtà e dell’opinione.

Proprietà Processuali:

- (N): Configura realtà evitando la domanda posta (interrompendo la condivisione dell’oggetto del discorso).

REPERTORIO DELLA PROPOSTA (Generativo)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà discorsive incerte, possibili in modo attualizzabile volte alla gestione di quanto richiesto/presente e offerto secondo modalità  di riferimento all’obiettivo.

Proprietà processuali:

-(D): Configura realtà incerte/possibili.

-(G): Configura realtà ponendo e non implementando un obiettivo/scopo.

REPERTORIO DELLA DICHIARAZIONE DI INTENTI (Ibrido)

Definizione:

modalità  discorsiva che configura realtà  trasponendo l’oggetto della richiesta in una prospettiva futura di cui non si dispongono elementi di certezza e di probabilità  come fondamento.

Proprietà Processuali:

- (H): Configura realtà futura.

- (F): Configura realtà a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).

REPERTORIO DELLE IMPLICAZIONI (Ibrido)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà discorsive che costruiscono, attraverso un legame retorico argomentativo di causa-effetto, una narrazione secondo posizioni proprie ed esclusive della voce narrante rispetto a probabili situazioni che si potrebbero verificare e che non si sono ancora verificate. Queste sono narrate in un tempo susseguente quello della azione principale (passato prossimo-passato o presente o futuro, presente-futuro, ecc.).

Proprietà Processuali:

- (I): Configura realtà mediante un legame tra due elementi (due parti del discorso).

- (K): Configura realtà definendo un legame di tipo causa-effetto (la comparsa di un elemento implica necessariamente la comparsa di un altro elemento).

- (H): Configura realtà  futura.

- (D): Configura realtà  incerte/possibili.

- (F): Configura realtà  a partire da una posizione propria del parlante (non condivisibile – senza esplicitare i criteri usati per porre l’affermazione).

REPERTORIO DELLA CONSIDERAZIONE (Generativo)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà proponendo una argomentazione che fa uso di criteri di analisi condivisibili tra più interlocutori, ovvero che non appartengono ad alcuna delle voci narranti esclusivamente, ma che necessitano del concorso di tutte per mantenerle.

Proprietà Processuali:

- (B): Configura realtà rappresentando una relazione condivisibile tra oggetti.

-(O): Configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.

REPERTORIO DELLA DESCRIZIONE (Generativo)

Proprietà  processuali:

- (B): Configura realtà  rappresentando una relazione condivisibile tra oggetti.

REPERTORIO DEL SANCIRE LA REALTA’ (Mantenimento)

Proprietà  processuali:

- (A): Configura realtà  in modo assoluto, certo (dunque non modificabile).

REPERTORIO DEL RIDIMENSIONAMENTO (Ibrido)

Definizione:

modalità discorsiva che configura realtà che limitano la potenziale portata generativa di quanto la configurazione offre. Il riferimento dell'argomentazione è terzo e non riferibile alla voce narrante.

Proprietà Processuali:

- (E): Configura realtà limitando la potenziale portata generativa (validità) di quanto posto nell’affermazione.

- (O): Configura realtà mediante l’uso di criteri utilizzati per porre l’affermazione.