Paradigma Narrativistico

Di seguito verranno illustrate le caratteristiche del paradigma narrativistico, piano epistemologico di riferimento della Scienza Dialogica:

1) Processo Discorsivo: La  Scienza Dialogica si colloca all’interno del Paradigma Narrativistico, e questo, a sua volta, rientra nell’alveo dei Paradigmi Interazionistici, assumendo poi delle caratteristiche specifiche in virtù del particolare oggetto di studio: il processo discorsivo

Il Paradigma Narrativistico risulta  adeguato e pertinente per la Scienza Dialogica in quanto quest'ultima si occupa delle configurazioni discorsive generate nell'interazione tra esseri umani tramite l’uso del linguaggio ordinario (o naturale), il logos (Turchi & Orrù, 2014). Le configurazioni discorsive, a loro volta, generano una realtà di senso costruita in virtù di un insieme di simboli e di regole d’uso degli stessi. In questo modo la realtà (di senso) generata attraverso il linguaggio ordinario non può essere considerata come un dato di fatto, ma appunto configurata dalle diverse produzioni discorsive messe in campo per generarla (Turchi, 2009).

All’interno del Paradigma Narrativistico non si dispone dunque di enti empirico-fattuali, ma di processi di generazione della realtà di senso. A fronte di ciò è possibile asserire che all’interno di questi paradigmi il processo di conoscenza è di tipo diacronico (processuale) piuttosto che sincronico (statico), in quanto il focus è sul processo (il come) di generazione della configurazione discorsiva, non sul contenuto della stessa (il cosa). 

 

2) Legami Retorico-Argomentativi:  In virtù dell’impossibilità di riferirsi ad enti empirico fattuali e quindi rintracciare legami di tipo causale, all’interno del Paradigma Narrativistico si  considerano legami di tipo retorico-argomentativo fra gli elementi della produzione  discorsiva. Il focus è quindi sul fatto che le parole che costituiscono il discorso si legano tra  loro e che questi legami hanno un carattere retorico-argomentativo, generando e mantenendo  un argomento e, in termini retorici, rispondendo a delle regole per mantenere alta l’efficacia  dell’argomentazione che si sta utilizzando. 

 

3) Coerenza Narrativa: Per coerenza narrativa si intende la proprietà delle produzioni  discorsive di mantenere congruenza e uniformità in modo tale che non sia possibile generare  una contraddizione in termini narrativi. La coerenza narrativa è caratteristica intrinseca del  dipanarsi del linguaggio ordinario, per cui quanto viene prodotto rappresenta architetture in  cui gli elementi costitutivi risultano coerenti ed uniformi alla dimensione presentata dal  discorso nella sua globalità, tanto da non contemplare contraddizione interna. In tal senso  l’assunto della coerenza narrativa mette nella condizione di rendere fruibile qualsiasi testo e  intervenire su questo anche laddove risulti critica l’attestazione, su un piano del contenuto,  della veridicità o della comprensibilità di quanto posto dai parlanti.

 

4) Anticipazione: L’assenza di nessi di tipo empirico-fattuali, a sua volta, comporta uno statuto conoscitivo di non prevedibilità degli accadimenti: diversamente lo statuto è quello dell’anticipazione delle diverse possibili configurazioni che si possono generare dai processi discorsivi (Turchi, 2009). L'anticipazione, dunque, permette di evocare e gestire molteplici, differenti e incerte configurazioni discorsive che si possono presentare e che non si sono ancora presentate, ossia di descrivere come viene, e potrà essere, usata una certa unità simbolica nel corso della costruzione del senso, e quindi sul processo discorsivo che si potrebbe manifestare (Turchi & Orrù, 2014). 

 

5) Incertezza: All’interno del Paradigma Narrativistico si abbandona l’assunzione di una  realtà “deterministicamente” intesa a favore di un’ottica di incertezza (cfr. Heisenberg) che  comporta la necessità di attenersi ad un livello descrittivo - piuttosto che esplicativo - relativamente agli oggetti di indagine che non costituiscono fenomeni o enti, ma realtà  discorsivamente intese e processualmente configurate (Turchi & Gherardini, 2014).

 

Il paradigma narrativistico, a cui si riferisce la Scienza Dialogica, permette dunque di mettere a fuoco e osservare la valenza ostensiva del linguaggio, la quale si configura come strumento di configurazione della realtà discorsivamente intesa. 

Nella figura sottostante si mettono a confronto gli assunti conoscitivi del paradigma  meccanicistico e del paradigma narrativistico, i quali si pongono in termini antinomici. 

Tabella - Assunti conoscitivi del paradigma meccanicistico e del paradigma narrativistico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riferimenti

Turchi, G. P. (2009). Dati senza numeri. Per una metodologia di analisi dei dati informatizzati testuali: M.A.D.I.T. Monduzzi.

Turchi, G. P., & Gherardini, V. (2014). La mediazione dialogica. Fondazione scientifica, metodo e prassi in ambito penale, civile e commerciale, familiare e di comunità. Franco Angeli.

 

Turchi, G. P., & Orrù, L. (2014). Metodologia per l'analisi dei dati informatizzati-M.A.D.I.T. Fondamenti di teoria della misura per la scienza dialogica. Edises.